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La Costa dei Trabocchi
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Trabocchi Teatini
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Benvenuti nel sito della Costa dei Trabocchi
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La costa chietina è tra le più varie che si possa
trovare sul territorio regionale. La zona più a nord, che si snoda a
partire da Francavilla al Mare è costituita da una lunga striscia di
sabbia dorata dove si alternano piccoli tratti di spiaggia libera ad una
fitta rete di stabilimenti, anche detti chalet o 'bagni', attrezzati con
ogni comodità. Qui il primo stabilimento balneare nacque nel 1873 e da
allora Francavilla non ha mai smesso di richiamare turisti da ogni parte
d'Italia e d'Europa che oltre ad apprezzare la vivacità del litorale che
di sera si anima con feste e concerti, può contare sulla tranquillità che
si respira nella parte alta, arroccata in vista del mare sulla sequenza di
villette che popolano la parte moderna della cittadina. Qui ha sede il
Conventino dell'artista Francesco Paolo Michetti che divenne un cenacolo
culturale ideale rifugio di Gabriele D'Annunzio e di altri abruzzesi di
talento come il musicista Francesco Paolo Tosti e Barbella. |
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Da visitare il nuovo Mumi, il Museo intitolato a
Michetti situato nelle sale ristrutturate dell'antico Convento di S.
Domenico, e la chiesa di S. Franco, di recente costruzione, ma al cui
interno è conservato un prezioso ostensorio del 1413 del maestro orafo
Nicola da Guardiagrele. Da Francavilla il litorale prosegue lungo e dritto
fino ad arrivare alle prime increspature del paesaggio costiero con i
promontori di Torre Mucchia, Punta Ferruccio, Punta Lunga, Ripari di
Giobbe.
Si arriva così ad Ortona nota anche per il porto, tra i
più attrezzati per i traffici commerciali. La passeggiata Orientale, una
sinuosa balconata che si affaccia sul mare, conduce alla Cattedrale di S.
Tommaso, al Castello Aragonese, all'austero Palazzo Farnese.
Qui, al centro della città vecchia, si apre l'antico palazzo Corvo, oggi
sede dell'Istituto tostiano e dell'Enoteca regionale, luogo ideale per
degustare e conoscere la storia dei vini abruzzesi. Proseguendo da Ortona
verso sud la costa prende nuove forme, si movimenta con mille spiagge e
calette, alcune nascoste, alcune ampie ed accoglienti, veri bacini
naturali dove il verde limpido dell'Adriatico e l'oro della spiaggia o il
bianco dei ciottoli giocano a confondersi e si caratterizzano con
eloquenti toponimi come “Acqua bella” e “Capo turchino”. Siamo già a San
Vito Chietino, il 'paese delle ginestre' dove Gabriele D'Annunzio, nel
silenzio del suo rifugio (l'eremo dannunziano appunto) scrisse le più
belle pagine del Trionfo della Morte.
Questa è considerata una delle zone più affascinanti
dell'intera fascia litoranea, silenziosa e ricca dei profumi del mare e
della vegetazione, dei frutteti e degli oliveti. E' qui che a poca
distanza nell'acqua si ergono i trabocchi "...la macchina che pareva
vivere d'armonia propria, avere un'aria ed un'effige di corpo d'anima",
come descrisse il Vate, originalissime costruzioni utilizzate per la pesca
simili a palafitte, realizzate e sostenute con legni che il mare trasporta
sulla spiagge e tra gli scogli. Più a sud, dopo qualche curva sulla strada
nazionale che costeggia il mare e la ferrovia, ecco Fossacesia Marina,
dominata dalle imponenti vestigia della spettacolosa abbazia di S.
Giovanni in Venere. Su queste coste, dove la terra cerca di lambire il
mare, regna la macchia mediterranea mentre più a sud si apre l'unico
grande bosco litoraneo d'Abruzzo non impiantato artificialmente, la
lecceta di Torino di Sangro, composta anche da roverella, cerro, carpino
orientale e olmo.
Il rigoglìo della macchia continua sulle spiagge di
Casalbordino, di Villa Alfonsina, di Punta Penna e presso la riserva
naturale di Punta d'Erce (o Punta Aderci), fino ad arrivare alle porte di
Vasto, cittadina costiera con un glorioso passato (Histonium era un
importante scalo marittimo romano) divisa, come diverse cittadine
rivierasche abruzzesi tra la parte alta e quella marina. Dal borgo antico,
dominato dal castello medievale che ebbe il suo massimo splendore sotto il
dominio borbonico, si apre un'ampia veduta sul golfo di marina di Vasto,
una delle località meglio attrezzate per il turismo balneare e per il
divertimento.
Da qui la costa prosegue tranquilla e sorniona verso la parte marina di
San Salvo che fa da confine tra l'Abruzzo ed il Molise, con la grande
spiaggia in alcuni tratti ancora un pò selvaggia. |
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